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Che aria tira….

Che aria tira….

Primavera, vento di cambiamenti, trend che si confermano o si rinnovano: un breve excursus

Quali tendenze si respirano in questo periodo che precede e anticipa la Milano Design Week? Cosa s’intuisce leggendo le news dai portali culturali, passeggiando per la metropoli, visitando mostre di design e non? Vi sono innanzitutto due ritorni, o per meglio dire, due “apprezzamenti” molto marcati da parte di pubblico, architetti e designer: in primis il gusto del vero artigianato, ossia un ideale di design superiore la cui bellezza non viene mai meno nel tempo e l’amore per il legno, essenza viva, calda, antica ma estremamente attuale. Artigianato significa maestria nella tecnica, capacità autentiche che andrebbero ritrasmesse ai giovani, facendo loro scoprire nuovi possibili sbocchi professionali. Proprio a proposito di artigianalità, il Fuorisalone è grande protagonista e il nuovo Isola Design District, è un progetto che parte dal basso per riunire e dare visibilità ad artigiani, giovani designer e brand emergenti del quartiere. Questa iniziativa coinvolgerà svariate attività commerciali locali, attingendo dalla vocazione artigianale dell’area, con l’obiettivo di offrire una vetrina internazionale ai numerosi studi progettuali, artigiani e designer che si autoproducono. Altro grande trend di quest’anno è…il colore, come testimoniato dall’area più vivace del Fuorisalone, ossia Tortona. Infatti al quartier generale di Superstudio, il tema di quest’anno sarà Time To Color! e l’energia del colore fungerà da filo conduttore delle esposizioni del 2017, come quella del Temporary Museum for New Design. Dunque bando al nero e un cordiale benvenuto alla luce e alle tinte vivaci.

Anche quest’anno, obiettivo puntato sui materiali più innovativi, protagonisti al Materials Village, l’area espositiva a cura di Material ConneXion che accoglierà i visitatori con una speciale mostra-evento, New Materials for a Smart City, e un’imponente installazione di Studio Patricia Urquiola per 3M sul tema della memoria.

Un trend che prosegue da anni è la contaminazione, tra arte, design, fashion, cultura. Ne è la riprova l’iniziativa di Timberland con Matteo Cibic, che darà vita a nuova interpretazione della scarpa da barca con un’originale installazione che «racconta un nuovo modo di camminare nella metropoli contemporanea», nel distretto di Brera. Sempre a Brera: Gaetano Pesce porterà l’installazione speciale Maestà Traditauna poltrona UP fuori scala ricoperta di vestiti di donne provenienti da ogni angolo della terra, come riflessione sul ruolo della figura femminile nella società attuale. Infine, da non perdere, sempre in tema di fusione tra idee e trend, una vera e propria “chicca”: l’apertura di “A letto con il design-Design Hostel” in zona Bovisa. Si tratta di un’iniziativa di Ghigos Ideasin collaborazione con Politecnico di Milano e POLI.design, che nel distretto dell’innovazione inaugura il primo ostello temporaneo dedicato esclusivamente ai designer, allestito all’ultimo piano di una ex fabbrica che oggi ospita il più grande makerspace d’Italia. Circa 40 tra progettisti e designer internazionali abiteranno altrettante camere pop-up e daranno vita ai 1.200 mq dello spazio con mostre, workshop, talk e tanti eventi notturni legati al mondo dell’architettura, del design, delle nuove tecnologie e della produzione digitale. Dunque è la “commistione” il filo rosso che lega le varie iniziative e tutta questa ridda di eventi: interdisciplinarità, fusione, per animi che sanno captare tendenze e ispirazioni in un continuum culturale ed emozionale.

Di Elena Marzorati